Dal 1 dicembre del 2024 al 28 novembre del 2025 sono stati 204.605 gli eventi di conflitto registrati. Levittime- stimate
per difetto- sono state oltre 240mila. Una persona su4 , nel mondo, è stata in qualche modo sfiorat da un conflitto.

di Redazione dentro la notizia

Myanmar, una nazione sfinita e sfigurata dalla guerra

Lo Stato congolese fatica a garan-
tire sicurezza e servizi. Le missioni

ONU sono presenti ma sempre più
contestate. Nel 2025 la RDC

rappresenta l’esempio di un con-
flitto cronico, dove guerra, povertà

e sfruttamento economico si ali-
mentano a vicenda.

Nigeria


Nel nord-est della Nigeria, gruppi
jihadisti come Boko Haram e
ISWAP continuano a colpire civili,
mercati, villaggi e forze di sicurezza.
Nel 2025 gli attacchi includono
attentati suicidi, rapimenti e assalti
armati.
La popolazione vive in uno stato di
insicurezza permanente. Oltre 3
milioni di persone sono sfollate
nella regione del Lago Ciad.

Nel 2025 il Myanmar resta uno dei
conflitti più gravi ma meno coperti

mediaticamente, con una popola-
zione civile intrappolata tra repres-
sione e guerra.

Repubblica Democratica del Congo

Nell’est della RDC, sopratutto nel
Nord Kivu e Ituri, il 2025 ha visto
una nuova escalation di violenze tra
esercito, milizie locali e gruppi ribelli
come l’M23. Il conflitto è alimentato

dalla competizione per risorse strate-
giche (coltan, oro, cobalto) e da

interferenze regionali.
Villaggi vengono saccheggiati, civili
uccisi o costretti alla fuga.

Le violenze sessuali sono usate co-
me strumento di terrore. Milioni di

persone vivono in campi pro-fughi
sovraffollati.


Dal brutale colpo di Stato militare del 2021, il
Myanmar è precipitato in una guerra
civile frammentata.
Nel 2025 il conflitto continua tra la
giunta militare e una molteplicità di
gruppi di resistenza armata e milizie
etniche.
L’esercito utilizza bombardamenti
aerei contro villaggi, incendi dolosi e
arresti di massa. Intere regioni sono
isolate e fuori dal controllo statale.

Oltre 2 milioni di persone sono sfol-
late internamente, con accesso mini-
mo ad aiuti umanitari. Le minoranze

etniche subiscono violenze sistemati-
che.

La comunità internazionale è in gran

parte impotente, bloccata da veti geo-
politici.

L’instabilità è aggravata da pover-
tà, cambiamento climatico e com-
petizione per terre e acqua. Il go-
verno nigeriano conduce operazio-
ni militari, ma con risultati limi-
tati. Il conflitto nigeriano è un

esempio di come terrorismo, crisi

sociale e fragilità statale si in-
treccino.

Cifre meno funeste, ma non per
questo non drammatiche, hanno
riguardato gli altri teatri di guerra
del 2025: lo Yemen, il confine tra

India e Pakistan e quello tra Thai-
landia e Cambogia.

Il report allarga il suo raggio di

analisi ai Paesi segnati dalle vio-
lenze politiche. Due su tutti, Haiti

e l’Ecuador ma non bisogna scor-
darsi della Birmania.


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